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Voltura e subentro: che differenza c'è, quanto costano e quanto ci vuole

Pubblicato il venerdì 9 ottobre 2026 · di ConfrontaPro

Hai comprato casa, sei andato in affitto o devi intestarti le bollette di un familiare. Il fornitore ti chiederà se ti serve una voltura o un subentro. Sono due cose diverse, con tempi e costi diversi. Ecco come capire quale ti serve.

La voltura: il contatore è acceso

La voltura serve quando la fornitura è attiva e cambia solo l'intestatario. Il contatore resta acceso, la luce e il gas non si interrompono. Cambia il nome sul contratto, e da quel momento le bollette arrivano a te.

È il caso tipico di chi entra in una casa dove il vecchio inquilino non ha chiuso il contratto. O di chi prende le bollette di un familiare.

Il subentro: il contatore è chiuso

Il subentro serve quando la fornitura è stata disattivata. Il vecchio intestatario ha chiuso il contratto e il contatore è stato chiuso o sigillato. Per riaprirlo serve un intervento del distributore, cioè di chi gestisce la rete della tua zona.

Per capire quale ti serve, guarda il contatore. Se è acceso, ti serve una voltura. Se è chiuso, un subentro.

Cosa ti serve

In tutti e due i casi ti servono:

  • i tuoi dati e un documento d'identità;
  • il codice POD per la luce o il codice PDR per il gas, scritti sul contatore o su una vecchia bolletta;
  • la lettura del contatore, se è acceso;
  • un titolo sulla casa: proprietà, affitto o altro possesso regolare.

Secondo ARERA, per il subentro del gas il titolo sulla casa si può dimostrare anche con un'autocertificazione.

Quanto ci vuole: i tempi indicati da ARERA per il gas

Voltura. Secondo ARERA il tempo tecnico è normalmente di quattro giorni lavorativi. Entro due giorni il venditore accetta la richiesta e avvisa il vecchio intestatario. Nei due giorni lavorativi successivi il nuovo contratto viene registrato.

Subentro. Il venditore manda la richiesta al distributore entro due giorni lavorativi. Il distributore attiva la fornitura entro dieci giorni lavorativi. Se non rispetta il termine, ti spetta un indennizzo automatico in bolletta.

Se l'impianto del gas è stato modificato, serve prima la documentazione sulla sicurezza. In quel caso i dieci giorni partono da quando il distributore la riceve completa.

Quanto costa: i costi indicati da ARERA per il gas

Secondo ARERA, per il subentro il distributore chiede un contributo di 30 euro per i contatori fino alla classe G6, quelli delle case. Per la voltura vale il prezziario del distributore. Il venditore può aggiungere i suoi costi amministrativi, che devono essere scritti nel contratto.

Se l'impianto è stato modificato, la verifica dei documenti di sicurezza costa 47 euro più le imposte per le case fino a 35 kW. Possono esserci anche l'imposta di bollo e un deposito cauzionale, se il contratto lo prevede.

Per la luce le regole sono simili ma gli importi sono diversi. Prima di firmare, chiedi al venditore il conto completo, per scritto.

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I debiti del vecchio intestatario non sono tuoi

Secondo ARERA, il venditore non può farti pagare le bollette non pagate da chi c'era prima. Ci sono due eccezioni: se sei l'erede del vecchio intestatario, o se vivevi con lui in quella casa. Il venditore può chiederti un'autocertificazione che dica che quel debito non ti riguarda.

Voltura o subentro sono il momento giusto per scegliere

Quando fai una voltura o un subentro firmi comunque un contratto. Non sei obbligato a tenere il fornitore di chi c'era prima: puoi scegliere tu l'offerta. È il momento in cui cambiare costa meno fatica.

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Fonti