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Fasce orarie F1, F2 e F3: quando costa meno la luce, mese per mese

Pubblicato il venerdì 9 ottobre 2026 · di ConfrontaPro

Per anni la regola è stata semplice: la luce costa meno la sera e nel fine settimana. Oggi non è più sempre vero. Nell'ultimo anno, da marzo a settembre, il prezzo all'ingrosso delle ore di giorno è stato più basso di quello della sera. Solo d'inverno la vecchia regola ha tenuto.

Cosa sono le fasce F1, F2 e F3

Le fasce orarie le ha definite ARERA, l'Autorità che regola il settore. Dividono la settimana in tre gruppi di ore:

  • F1: dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19.
  • F2: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23; il sabato dalle 7 alle 23.
  • F3: tutte le notti dalle 23 alle 7, e la domenica e i festivi per tutto il giorno.

Una tariffa monoraria ha lo stesso prezzo a ogni ora. Una bioraria ha due prezzi: uno per la F1 e uno per le altre ore, la F2 e la F3 insieme, che si chiamano F23. Una multioraria ha un prezzo per ognuna delle tre fasce.

Perché oggi il giorno costa meno della sera

Le ore di sole sono quelle in cui gli impianti fotovoltaici producono di più. Più energia nelle ore centrali vuol dire prezzi più bassi proprio in F1. La sera il sole non c'è più e la domanda resta alta: la F2 è diventata la fascia più cara.

I numeri lo mostrano. Ecco la media mensile del PUN, il prezzo all'ingrosso dell'elettricità, in F1 e nelle ore F23, in €/kWh:

  • settembre 2026: F1 0,2064, F23 0,2081
  • giugno 2026: F1 0,1258, F23 0,1357
  • aprile 2026: F1 0,1111, F23 0,1234
  • gennaio 2026: F1 0,1513, F23 0,1249
  • dicembre 2025: F1 0,1292, F23 0,1095

E quindi? Da marzo a settembre 2026 la F1 è costata meno della F23 in ogni mese. A settembre la differenza era quasi zero. D'inverno, da novembre a febbraio, è successo il contrario: la F1 era la fascia più cara. Il valore di ogni giorno, fascia per fascia, lo trovi nella pagina PUN oggi.

Attenzione: sono prezzi all'ingrosso. Nelle offerte a prezzo fisso le fasce le decide il venditore quando fissa il listino. Nelle offerte variabili segui il PUN della fascia più lo spread.

Quando conviene una tariffa bioraria

Conviene se consumi molto nelle ore in cui la tua tariffa fa pagare meno. Con una bioraria classica, che fa pagare meno la F23, conviene a chi lavora fuori casa e usa lavatrice, lavastoviglie e forno la sera e nel fine settimana.

Ma guarda i prezzi della tua offerta, non la regola di una volta. Se la F23 della tua bioraria costa poco meno della F1, la differenza la paghi in comodità e non la recuperi in bolletta. E se hai un impianto fotovoltaico, consumi già di giorno l'energia che produci: la bioraria pensata per la sera ti serve ancora meno.

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Dove trovi i tuoi consumi per fascia

Il contatore elettronico registra i consumi divisi per fascia. Li trovi in bolletta, nel riepilogo dei consumi. Lo storico completo, con le fasce mese per mese, è sul Portale Consumi di ARERA, con accesso tramite SPID o CIE.

Fai due conti con i tuoi numeri. Se più di metà dei consumi cade in F2 e F3, una bioraria con la F23 più economica può farti risparmiare. Se consumi soprattutto di giorno, una monoraria o una bioraria con la F1 più bassa ti protegge meglio.

Spostare i consumi: quanto vale davvero

Spostare la lavatrice di qualche ora ha senso solo se il prezzo cambia davvero fra quelle ore. Con una monoraria non cambia niente: paghi lo stesso a ogni ora. Con una bioraria il risparmio è la differenza di prezzo fra le due fasce per i kWh che sposti.

Un esempio coi prezzi all'ingrosso di giugno 2026. Spostare 50 kWh al mese dalla sera al giorno valeva (0,1357 − 0,1258) €/kWh × 50 kWh: circa 0,50 € al mese. Poco, se l'offerta segue l'ingrosso. Di più, se la tua offerta ha fasce molto distanti fra loro.

Prima di cambiare abitudini, cambia la domanda: la mia tariffa è giusta per come consumo?

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Fonti