Bonus sociale luce e gas 2026: chi ne ha diritto e come si ottiene
Pubblicato il venerdì 9 ottobre 2026 · di ConfrontaPro
Il bonus sociale è uno sconto sulle bollette di luce e gas per le famiglie in difficoltà economica. Dal 2021 arriva da solo: non serve fare domanda al fornitore. Serve però una cosa che molti non fanno in tempo: la DSU per l'ISEE.
Chi ne ha diritto nel 2026
ARERA, l'Autorità che regola il settore, ha aggiornato le soglie dal 1° gennaio 2026. Ha diritto al bonus per disagio economico il nucleo familiare con un ISEE fino a 9.796 euro. Per le famiglie con almeno quattro figli a carico la soglia è 20.000 euro.
La soglia generale nel 2025 era 9.530 euro. ARERA la aggiorna in base all'andamento dei prezzi al consumo. Le soglie possono cambiare ancora: questa guida è aggiornata a ottobre 2026.
Come si ottiene: la DSU
Il bonus per disagio economico è automatico. Basta presentare all'INPS la DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica che serve per avere l'attestazione ISEE. Se l'ISEE rientra nella soglia, il bonus viene riconosciuto senza altre domande.
E quindi? Se pensi di rientrare nella soglia, la cosa da fare è una sola: presentare la DSU, da solo sul sito dell'INPS o tramite un CAF. Il bonus non arriva se la DSU non c'è.
Quanto vale
Secondo ARERA, il bonus è pensato per ridurre la spesa di circa il 30% per l'energia elettrica e di circa il 15% per il gas. L'importo in euro dipende dal numero di componenti della famiglia e, per il gas, anche dalla zona climatica e dall'uso. ARERA lo aggiorna nel corso dell'anno.
In bolletta il bonus si vede come voce a parte: «Bonus sociale», con l'importo accreditato.
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Il bonus per disagio fisico
C'è un secondo bonus, solo per la luce, per chi ha in casa una persona in gravi condizioni di salute che usa apparecchiature elettromedicali per restare in vita. Questo bonus non dipende dal reddito.
Non è automatico: va chiesto. Secondo ARERA la domanda si presenta al Comune di residenza di chi è intestatario della fornitura della luce, oppure agli enti indicati dal Comune, come i CAF. Servono:
- un certificato della ASL che attesti la grave condizione di salute e la necessità delle apparecchiature;
- documento d'identità e codice fiscale di chi fa la domanda;
- il modulo per la richiesta;
- il codice POD e la potenza della fornitura, che trovi in bolletta.
ARERA precisa che non valgono altri certificati, come quello di invalidità civile.
Il bonus non ti blocca
Il bonus per disagio economico vale con qualunque venditore, sul mercato libero come nel servizio di tutela. Cambiare offerta non te lo fa perdere. Per questo il bonus e un'offerta migliore si sommano: uno abbassa il conto, l'altra il prezzo.
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